Qualcuno riesce a ricavare utile dalle vendite su Amazon?


#21

noi siamo su amazon da circa 3 anni, evadiamo circa 70 ordini al giorno ed un centinaio dopo il weekend… ovviamente quando gestivamo pochi ordini (10 per giorno ad esempio) l’utile era praticamente nullo… devi avere un buon assortimento merceologico (almeno 100 articoli di alta rotazione in catalogo e super competitivi con il prezzo), sfruttare la concorrenza spietata che fanno i corrieri tra di loro, nell’accaparrarti la tariffa migliore. anche 50 centesimi a spedizione in meno calcolati in un anno sono numeri. si margina anche con quelle fondamentalmente, ti consiglio il servizio CRONO di poste o GLS. mentre per i resi, rotture, garanzie AZ, le abbiamo applicate a monte sul prezzo finale in misura del 3%, valore che abbiamo stimato sulla base delle nostre statistiche annue. poi tu valuterai di conseguenza in base ai tuoi indici . il nostro ecommerce personale è in fase di crescita anche grazie ad amazon che di riflesso spinge i tuoi clienti anche sul sito… sfrutta al meglio facebook ed instagram per la comunicazione in larga scala.


#22

Non è proprio gratuita la giacenza, apertura dossier 8€ + iva…


#23

prima di tutto, credo sia utile capire una cosa. amazon costa tot? ok, e quanto ti costerebbe la stessa visibilità con tuo sito? da qui credo si possa capire meglio se il tuo prodotto con i tuoi margini sia giusto.


#24

noi siamo su amazon da circa 2 anni e mezzo, evadiamo solo qui circa 250 spedizioni al giorno piu’ altre 100 dalla logistica, certo vendiamo roba che costa anche poco, amazon costa! Investiamo in pubblicità e costa, amazon si prende il 15% sul totale e non sull imponibile, quindi alla fine le tasse sono alte, ma abbiamo dell’utile interessante, Sicuramente vendiamo piu’ qui che sul nostro sito o su ebay.


#25

Scusate ma prima di aprire il marketplace su amazon, non vi siete fatti dei calcoli in tasca?
Perchè se ve li siete fatti e non avete utile a fronte comunque di vendite, li avete fatti sbagliati, se non li avete fatti, avete sbagliato ugualmente.
Oltretutto leggo anche di tariffe con corrieri ecc, quando la soluzione migliore è affidarsi alla loro logistica perchè quelle tariffe non sono paragonabili.


#26

Noi siamo su Amazon da meno di due anni, dopo i primi due o tre mesi di totale passivo, resi e garanzie AZ, siamo passati alla logistica per il 100% dei nostri prodotti.
Trend di vendita sempre in salita con ottimi ricavi e meno lavoro per la gestione delle spedizioni.
Ovviamente dipende anche dalla tipologia della merce in vendita, ma è altrettanto importante utilizzare la pubblicità di Amazon, cercare di scalare le posizioni per i prodotti nelle varie categorie.
Strutturare bene le inserzioni fornendo il maggior numero di dettagli e foto possibili.
Dopo un ottimo 2017, posso solo dire che il 2018 è iniziato ancora meglio.
Ho letto di lamentele sui costi della logistica, ma sinceramente sebbene l’incremento sarà del 30%, si parla di 6 euro in più al metro cubo, quindi pochi centesimi al pezzo (non vendiamo balle di fieno).
La logistica in ogni caso resta la scelta migliore.


#27

Scusa NRG_Clever ma siete di Shenzhen? Quindi vendete sul canale dei Market Place direttamente al pubblico saltando la “catena tradizionale” di distribuzione / rivendita in Italia… Ma come funziona con tasse e che garanzia date al cliente italiano? Lo chiedo più come cliente che come venditore…


#28

Siamo un azienda di Shenzhen con due società nostre presenti in Europa, per cui per quanto riguarda la tassazione è la stessa di qualsiasi altro venditore. Per la garanzia il cliente può restituire ad Amazon la merce o direttamente a noi (con spese a nostro carico), ma considerata la buona qualità dei prodotti che vendiamo, si verificato solo un caso nel 2017, quindi direi che è l’ultimo dei nostri problemi.
Può capitare che un prodotto venga danneggiato durante il trasporto (effettuiamo sopratutto spedizioni via mare) e in quel caso il cliente ha 30 giorni di tempo per restituirlo ad Amazon.
Abbiamo in ogni caso un indirizzo europeo, per cui la logistica due volte al mese ci rimanda i prodotti resi dai clienti con le spedizioni transfrontaliere.
Ecco perché consigliavo l’uso della logistica piuttosto che la vendita diretta.


#29

Secondo le regole del commercio classico, quelle usate da decenni nei negozi fisici, grossolanamente succede più o meno così:

  • Mi viene in mente di aprire un negozio per vendere * una tipologia di prodotti X e cerco un fornitore che me li venda,
  • una volta arrivata la merce, prendo la fattura del fornitore, controllo il prezzo ed applico un prezzo al pubblico maggiorato (a seconda dei prodotti e del settore merceologico) del 100%,
  • guadagno circa il doppio sulla vendita del prodotto X.

Se si trasporta la logica classica su Amazon invece, il prodotto X può generare al massimo il 35% di profitto perché, fatto 100 il prezzo di vendita al pubblico, spendiamo 50 per il prodotto da vendere e 15 per le commissioni Amazon (senza considerare costi fissi e variabili come abbonamento, pubblicità e logistica).
Per questo per generare un profitto maggiore l’unico modo è quello di abbassare il costo del prodotto; senza considerare quei casi (e sono la maggioranza) in cui lo stesso prodotto è offerto da 30 venditori differenti, di cui solo uno riesce a vendere nel momento in cui ottiene la buy box…guerra di prezzo.

Tutto questo per dire che secondo la mia esperienza ci sono prodotti che sono vendibili su Amazon e altri da cui bisogna stare alla larga.
E’ una guerra di prodotti e non di prezzo.
E’ inutile secondo me avere 1000 ordini al mese che generano un profitto del 2% ciascuno perché il guadagno è misero, piuttosto è meglio avere 100 ordini che generano il 50%.
L’ho imparato a mie spese ma ora l’ho capito :slight_smile:


#30

per i prezzi troppo bassi è da chiedersi la ragione… è tutto lecito?


#31

Sicuramente qualcuno triangola le transazioni… ma è ancora più certo che molti altri non calcolano bene i prezzi.


#32

si ma restano aperti su amazon per troppo tempo… fanno danni e non se ne accorgono neppure.


#33

Salve,
tutto dipende da che margini hai sulle merci che vendi.
Noi guadagniamo bene su Amazon, ma viaggiamo a circa 40 mila vendite all’anno
Luca


#34

Noi siamo su Amazon da diversi anni, siamo stati tra i primi nel nostro settore automotive, i primi tempi c’era da mangiare per tutti, si lavorava molto bene e Amazon guardava con interesse, poi sono iniziati ad entrare negozi molto strani, intestati a “non negozi” che aprono e chiudono, con prezzi sempre più bassi, poi Amazon è passato dal contattare i negozi offrendo promozioni su inserimenti e tariffe a contattare i distributori, ad acquistare direttamente e quindi a fare prezzi al pubblico variabili fino a quasi farci convenire comprare direttamente da lui. Analizzo la strada con amazon costantemente e vi posso garantire che è sempre peggio come vendite, pur avendo comunque una mole di prodotti notevole e ricarichi sempre più miseri, per adesso ci rimaniamo solo per far numero.
Aggiungo che abbiamo anche provato le vendite estere dirette, e li veramente c’è da farsi solo del sangue marcio, resi come se piovessero con percentuali da urlo!!, e se devi pagarti per tutte le spese di reso come da regole pffffff buonanotte!!!


#35

e secondo lei questa politica indica una crescita o il tentativo di resistere ad un implosione ?


#36

io ci vivo benissimo,ho persino chiuso il negozio fisico…


#37

Utilizzo Amazon dal 2014 la media delle commissioni Amazon è del 17 % i resi e le garanzie dalla A alla Z mangiano il resto , non c’è rispetto per chi lavora il cliente ha ragione anche quanto ha torto da vendere, sul mercato tedesco poi se il cliente decide di rendere il prodotto sei tu che devi provvedere alla spedizione in alternativa poi rimborsare il cliente e lasciargli il prodotto tutto questo è assurdo.


#38

Buongiorno, non so cosa ne pensate voi, ma nel giro di 5 anni la nostra attività di vendita online sarà estinta.
Di certo le commissioni non si abbasseranno, anzi, sono convinto che le alzeranno ancora di più. Per non parlare dei clienti, già attualmente ci sono problemi con i resi “a caso”, segno che le persone stanno imparando a usare Amazon come il classico camerino di prova quando si va prendere da vestire.Ricordiamoci che il passaparola tra cliente e cliente esiste. Il sistema è solo destinato a peggiorare, ma non ai danni di Amazon in quanto ci saranno sempre i negozietti che tentano la ricerca dell’oro su questa piattaforma, ne subiremo solamente noi tutti. Come dicevo su una precedente risposta, Alibaba è alle porte, sta solo aspettando di rilevare qualche importante azienda in modo da potersi stabilire nella nostra nazione. Quando ciò accadrà ci sarà la vera guerra dei prezzi e allora la sono convinto che vedremo la vera implosione del mercato online. Amazon può andare bene un paio di mesi per crearsi pubblicità, ma quando viene usato costantemente come punto maggiore di riferimento nella propria azienda allora potrebbe causare problemi non indifferenti.

Logicamente queste sono solo le mie impressioni, non voglio assolutamente mettere in discussione chi dice di guadagnare con Amazon.


#39

Discorso molto complesso. Sono su Amazon da 4 anni e vendo oggetti regalo e cartoleria. Non c’è una vera e propria logica: ci sono periodi con buone vendite e buon guadagno e poi ci sono periodi di morta assoluta. Casualmente, non so se capita anche ad altri, noto che nel periodo in cui sta per scadere l’abbonamento mensile le vendite aumentano…

Per quanto riguarda l’utile dipende, come hanno evidenziato anche altri, dal prodotto che vendi. Io, ad esempio, punto a prodotti difficilmente reperibili sul mercato tradizionale e li vendo a prezzo di vendita al pubblico nel negozio fisico. La cosa funziona abbastanza bene anche per sfoltire eventuali rimanenze di magazzino il cui utile operativo risulta quindi ancora più corposo se si pensa, ad esempio, alla invendibilità nel canale tradizionale.

Amazon è la più grande vetrina al mondo ma ha dei limiti, soprattutto per i venditori, enormi e “importanti”. Uno su tutti è la totale mancanza di rispetto per chi vende a fronte di palesi truffe da parte di chi acquista. C’è stato un periodo, qualche mese fa, in cui sono drasticamente aumentate le rinunce all’acquisto (ma solo dopo che l’acquirente, generalmente estero, aveva avuto comunicazione di avvenuta spedizione) con conseguente richiesta di rimborso e reso spesso improponibile.

Amazon, nonostante abbia evidenziato l’impossibilità da parte del cliente di non sapere il reale costo della transazione PRIMA della spedizione ha comunque sempre tutelato l’acquirente… ma, a fronte di telefonate infuocate, ho comunque sempre ottenuto il rimborso della quota mensile quindi, di fatto, non ho mai avuto grosse perdite.

E’ comunque un sistema, quello attuale, destinato a non durare… se non capiscono infretta di dover tutelare chi vende e non solo chi compra credo che faranno la fine di eBay…


#40

anche tra i venditori c’è il passaparola, questo forum è l’esempio lampante.
Io ho iniziato 4 anni fa e prima di iscrivermi mi sono spulciata tutto il forum. Per selezionare i prodotti e la modalità migliore per la messa in vendita ho cercato di capire le varie problematiche che riscontravano altri venditori. Ho vagato oltre 1 mese a caso nella mia categoria cercando di capire il funzionamento dei feedback e delle recensioni, cercando di intuire (visto che ormai da quasi 20 anni vendo on.line) il profilo dell’utente medio di Amazon al fine di calibrare prezzi e opzioni di vendita.
Soprattutto i prezzi sono stati verificati uno ad uno, parametrizzandoli sulla media de resi e di probabili problemi, pensando poi di rettificare qualcosa in seguito, dopo un periodo di prova.
Chi iniziava anche 4 anni fa tipo “armata brancaleone” si è estinto entro 1 anno, chi inizia ora senza fare un attenta analisi avrà vita ancora piu’ breve.
Attualmente i resi si sono decuplicati e aumenteranno ancora di piu’. La gente rende i prodotti dopo averli usati (comodato d’uso) e ancora piu’ spesso negozi acquistano da noi per fare conto vendita a nostra insaputa, senza un contratto specifico e chiedendo la fattura dopo anche 1 mese. Ovviamente se il prodotto non piace al loro cliente o il loro cliente lo rompe, ci torna indietro come reso, sempre senza che sappiamo che stiamo sovvenzionando un conto vendita ad una ditta .
Le mie commissioni sono al 20% e inizio a stare molto ma molto stretta con i margini, figuriamoci se devo sovvenzionare anche i resi. Quello che potranno trovare in seguito come partner, almeno nella mia categoria, sono sicuramente pochi sprovveduti oppure altri cinesi, visto che ormai in Italia quasi tutti i fabbricanti hanno chiuso per fallimento. Quello che mi preoccupa di piu’ è quanto sta scadendo la clientela di Amazon : noi italiani facciamo tanta attenzione alle etichette, a quello che mangiamo, ci adiriamo per i roghi dei rifiuti, ci laviamo le mani prima di mangiare, etc e non ci preoccupiamo di mettere a contatto con la pelle gioielli cinesi che come tutti sanno, rilasciano forti dosi di metalli pesanti (cromo, nickel,manganese) che se assorbiti in questo modo sono ancora piu’ cancerogeni di tutto quello che possiamo trovare qui in Italia . E vogliamo parlare di pentole, posate, attrezzi da cucina fatti con l’acciaio cinese ? Per risparmiare 3 euro siamo disposti a suicidarci, la demenza dell’acquirente medio italiano è imbarazzante, Amazon si sta solo adattando tentando di attirare merce da mercatino tramite agevolazioni ai cinesi e con l’occasione sfila anche qualche cliente al competitor. Soprattutto quelli che da altre piattaforme sono stati già bannati.
Io non credo ci sarà mai la sfida con alibabà o aliexpress, etc loro come business sono molto ma molto avanti. E’ una strategia economica vincente, loro traggono utile dalla crescita delle aziende. Amazon trae il suo utile comprimendo e sfruttando le aziende, tipo vampiro. Una volta inquadrato il problema è facile dedurre lo scenario futuro.