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Riciclaggio di apparecchiature elettriche o elettroniche (Direttiva RAEE)

Se vendi apparecchiature elettriche o elettroniche (AEE), puoi essere soggetto alla Direttiva 2012/19/UE dell'Unione europea (Direttiva RAEE) concernente la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e alle leggi nazionali che recepiscono questa direttiva. Di seguito trovi una breve introduzione alla legislazione RAEE e ai suoi effetti sul tuo ruolo di venditore.

Che cos'è la Direttiva RAEE?

Lo scopo di questa Direttiva è evitare la creazione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), per ridurre lo smaltimento dei rifiuti nell'ambiente e contribuire a un uso efficiente delle risorse e al recupero di preziose materie prime riciclabili. Pertanto, la Direttiva RAEE mira a coinvolgere tutti gli operatori che partecipano al ciclo di vita delle AEE, ad esempio produttori, distributori e consumatori, nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). La Direttiva RAEE stabilisce i criteri essenziali nella gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e la responsabilità dei produttori, oltre a delineare standard minimi per il trattamento di tali rifiuti.

Poiché questa Direttiva stabilisce solo gli standard minimi e ogni Stato membro dell'Unione europea recepisce questi standard nella propria legislazione, potrebbero esserci discrepanze tra le normative nazionali. Ti invitiamo a informarti personalmente in merito alla legislazione nazionale in vigore per ogni Stato membro dell'Unione europea in cui consegni i tuoi ordini. Da parte nostra, possiamo solo fornirti un'introduzione generale valida per Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi.

A quali prodotti si applica la Direttiva RAEE?

La Direttiva RAEE si applica a tutte le AEE utilizzate dai consumatori e destinate all'uso professionale.

Nota: Questa introduzione non copre gli obblighi in merito alla vendita di AEE agli utenti professionali.

Nello specifico, la Direttiva RAEE si applica a qualsiasi apparecchiatura alimentata da correnti elettriche o campi elettromagnetici e progettata per essere usata con una tensione non superiore a 1.000 Volt per la corrente alternata e a 1.500 Volt per la corrente continua. Puoi trovare i (rari) prodotti che presentano eccezioni nell'Articolo 2 della Direttiva RAEE.

Su chi pesano gli obblighi imposti dalla Direttiva RAEE?

La direttiva impone obblighi sia ai produttori sia ai distributori, compresi i semplici venditori. Molti venditori di AEE vengono considerati produttori ai fini della Direttiva. Inoltre, puoi essere un semplice venditore in uno Stato membro e, allo stesso tempo, un produttore in un altro:

  • Se la tua attività non ha sede nello Stato membro a cui spedisci i prodotti, per tale Stato membro sei considerato un produttore.
  • Se la tua attività ha sede nello Stato membro a cui spedisci i prodotti, resti comunque un produttore per tale Stato membro se offri:
    • Prodotti AEE della tua marca
    • Prodotti AEE che importi nello Stato in questione oppure
    • Prodotti AEE senza l'etichettatura del produttore (articoli generici)

Le legislazioni RAEE nazionali potrebbero definire come produttori ulteriori categorie di venditori (vedi di seguito).

Quali obblighi sono previsti per i produttori?

In particolare, tutti i produttori devono:

  • Avere/aprire una filiale in ogni Stato membro dell'Unione europea in cui spediscono i prodotti o nominare un rappresentante autorizzato con sede nello Stato membro al fine di interagire con l'autorità RAEE nazionale.
  • Registrarsi presso l'autorità RAEE nazionale nel paese di destinazione delle spedizioni per ogni tipologia di prodotto e marca.
  • Fornire una garanzia, all'atto di immissione di un prodotto sul mercato dello Stato membro, che assicuri il finanziamento della gestione di tutti i RAEE. In alcuni Stati membri, la garanzia può consistere nella partecipazione del produttore ad appositi programmi per il finanziamento della gestione dei rifiuti RAEE, in un'assicurazione sul riciclaggio o in un conto bancario vincolato.
  • Dichiarare alle autorità RAEE nazionali la quantità di AEE immesse sul mercato dello Stato membro e i prodotti spediti all'estero da tale Stato, nonché i prodotti ritirati dopo l'utilizzo dei clienti.
  • Etichettare tutte le AEE in modo duraturo e indelebile apponendo, anziché una semplice etichetta rimovibile, il simbolo del contenitore della spazzatura su ruote, indicante la raccolta separata, e il contrassegno della data, in conformità con la norma EN50419.
  • Identificare il produttore del prodotto.
  • Fornire informazioni, sotto forma di manuali o supporti elettronici, a chiunque svolga attività di trattamento correlate al riutilizzo e al trattamento ecocompatibile per ogni nuovo tipo di prodotto immesso sul mercato.
  • Fornire informazioni sui rifiuti RAEE ai clienti.
  • Offrire servizi di ritiro dei prodotti di elettronica venduti ai clienti. La responsabilità per il ritiro dei rifiuti RAEE è uno dei principali obblighi risultanti dalla Direttiva. A tal proposito, la Direttiva RAEE distingue tra obblighi per i produttori e i venditori. Tuttavia, spetta agli Stati membri definire i dettagli dei requisiti specifici.

Gli Stati membri hanno un certo margine per recepire la Direttiva in modi diversi. Di seguito troverai un'introduzione alle regole specifiche sui rifiuti RAEE di Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi.

Per informazioni più dettagliate, visita il sito web del registro nazionale pertinente. Per un'introduzione, leggi qui.

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