Marketplace Facilitator | Amazon si sta trattenendo la nostra IVA
A seguito del cambio di ragione sociale della nostra società, l'account è stato erroneamente classificato dal sistema come venditore extra-UE.
Di conseguenza, Amazon ha attivato il Marketplace Facilitator e da circa un mese sta riscuotendo l'IVA per conto nostro (!!!), arrecandoci un problema di non poco conto.
Abbiamo già inviato ogni tipo di documentazione ufficiale richiesta ma le pratiche vengono respinte senza una logica in modo automatico e il Seller Support continua a rimpallarci tra vari operatori esteri senza esito.
Qualcuno può aiutarci? La situazione è veramente grave. Il cambio di ragione sociale è avvenuto regolarmente fornendo dati italiani. Ci ritroviamo con un danno economico non da poco.
@Morgana_Amazono chiunque altro nell'assistenza del forum, potete aiutarci a fare escalation e poter parlare con qualcuno che riesca a dirimere questa situazione?
Marketplace Facilitator | Amazon si sta trattenendo la nostra IVA
A seguito del cambio di ragione sociale della nostra società, l'account è stato erroneamente classificato dal sistema come venditore extra-UE.
Di conseguenza, Amazon ha attivato il Marketplace Facilitator e da circa un mese sta riscuotendo l'IVA per conto nostro (!!!), arrecandoci un problema di non poco conto.
Abbiamo già inviato ogni tipo di documentazione ufficiale richiesta ma le pratiche vengono respinte senza una logica in modo automatico e il Seller Support continua a rimpallarci tra vari operatori esteri senza esito.
Qualcuno può aiutarci? La situazione è veramente grave. Il cambio di ragione sociale è avvenuto regolarmente fornendo dati italiani. Ci ritroviamo con un danno economico non da poco.
@Morgana_Amazono chiunque altro nell'assistenza del forum, potete aiutarci a fare escalation e poter parlare con qualcuno che riesca a dirimere questa situazione?
3 replies
Seller_Blj0Sa7tplEab
Il caso che descrivi corrisponde a uno schema già segnalato da altri venditori italiani: cambio di ragione sociale, l'account viene riclassificato per errore come extra-UE e si attiva il Marketplace Facilitator, con Amazon che riscuote l'IVA anche su vendite che dovrebbero restare in capo a voi. Non siete un caso isolato, il che aiuta quando scrivete al supporto: potete far notare che il pattern è noto.
Prima di tutto verificate due cose concrete:
1. In Impostazioni fiscali → posizioni IVA, controllate che la partita IVA italiana sia presente, "verificata" (non solo inserita) e correttamente associata all'Italia. Il sistema, quando non trova un numero valido associato, applica il regime da fornitore presunto: è quasi sempre lì che si rompe qualcosa dopo un cambio anagrafico.
2. Scaricate il VAT Transactions Report del periodo e guardate le righe con `TRANSACTION_SELLER_VAT_NUMBER` vuoto: sono quelle su cui Amazon si comporta da debitore d'imposta. Vi serve per quantificare il danno e per dare al supporto casi specifici, non una descrizione generica.
Punto importante da chiarire: il cambio di ragione sociale ha comportato anche variazione di partita IVA, o è rimasta la stessa? Se è cambiata anche la P.IVA, la procedura corretta non è la semplice modifica in "Informazioni sull'account" ma il trasferimento account a nuova ragione sociale/entità: se è stata seguita la strada sbagliata, è probabile che il sistema stia trattando l'account come una nuova entità non ancora verificata, da cui la classificazione extra-UE.
Sull'escalation: il tag ai moderatori del forum è un tentativo legittimo ma non un canale garantito di risoluzione. Continuate ad aprire nuovi case citando sempre gli ID dei precedenti, e chiedete esplicitamente di far verificare "le posizioni IVA in Impostazioni fiscali" — è la frase che fa arrivare il ticket al reparto giusto invece che al primo livello.
Sul piano contabile, nel frattempo: il ricavo di queste vendite va comunque registrato, l'IVA raccolta da Amazon non entra nella vostra liquidazione né nell'eventuale OSS. Questo non risolve il problema di cassa, ma evita un secondo errore sopra il primo. Per la gestione contabile del periodo conviene comunque coinvolgere il commercialista, viste le somme in gioco.