Già nel periodo prenatalizio, e ora nei giorni che precedono l'epifania, Amazon ha deliberatamente MANIPOLATO i tempi di consegna delle impostazioni di spedizione dei venditori terzi, allungandoli di due o più giorni rispetto alle stime impostate (stime che i corrieri, tra l'altro, hanno rispettato), mentre sono rimasti invariati quelli dei venditori che si affidano al servizio Prime (oltre ai prodotti direttamente venduti e spediti da Amazon).
Ora, vorrei per un momento lasciare da parte polemiche e osservazioni critiche (nonostante sia, a mio avviso, il caso di polemizzare eccome, poiché si tratta di MANIPOLAZIONE NON AUTORIZZATA DELLE NOSTRE IMPOSTAZIONI PERSONALI e, di conseguenza, di BOICOTAGGIO DELLE VENDITE DEI VENDITORI TERZI causando ovviamente un notevole DANNO ECONOMICO per tutte le vendite perse a causa delle tempistiche falsate), preferisco infatti porgere agli amministratori di questo forum una sola, semplice e precisa domanda, giusto per comprendere la situazione nella sua essenza, che richiederà una risposta altrettanto semplice e precisa:
- Questa manipolazione delle nostre impostazioni E' LEGALE? Ossia, c'è una corrispondenza di questa azione di Amazon rispetto al nostro contratto di venditori professionali, che pagano un canone per il negozio? Per dirla semplicemente: LEGALMENTE, è un'azione prevista dal contratto di vendita OPPURE NO? Chiedo per capire meglio come funziona, tutto qui.
Prego astenersi da risposte del tipo "è un'azione volta ad aiutare il venditore e a prevenire reclami e resi", NON E' la domanda che ho posto, e inoltre la curva discendente delle mie vendite natalizie avrebbe da replicare. La mia richiesta si limita a chiedere se questa pratica sia giuridicamente corretta, e legale, nei confronti dei venditori terzi da parte di Amazon, semplice e chiara.
Attendo una risposta altrettanto chiara.
Grazie
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