Buongionro,
A seguita di un confronto mio con le autorità italiane, siamo giunti alla conclusione che le fatture emesse dal sistema di fatturazione automatico di Amazon non sono coerenti con gli standard di fatturazione italiano.
Amazon per ogni vendita transfrontaliera che rientra nel regime OSS calcola l'importo dell'iva estera e lo inserisce nel tag xml <Imposta>, campo che è invece riservato esclusivamente all’Iva italiana e potrebbe esporre a un complesso contenzioso con l’agenzia delle Entrate, stante che queste fatture transitano regolarmente dallo Sdi e hanno piena rilevanza fiscale.
L’agenzia delle Entrate ha chiarito che la fattura emessa ad un cliente estero in regime di OSS deve riportare come codice natura il codice N3.2 (non imponibili – cessioni intracomunitarie).Il tutto nasce dalle indicazioni fornite con la risposta a interpello 802/2021, con cui l’agenzia delle Entrate ha precisato che l’agevolazione prevista per gli esportatori abituali, che consente loro di effettuare acquisti in regime di non imponibilità Iva, va riconosciuta anche ai soggetti che effettuano le vendite a distanza intracomunitarie previste dal regime Oss. In particolare, nell’occasione l’agenzia delle Entrate ha chiarito che non vi sono elementi sostanziali che inducano a escludere le vendite a distanza di cui all’articolo 41, comma 1, lettera b), del Dl 331/1993 dal calcolo del plafond, posto che il comma 4 dello stesso articolo 41, continua a definire le operazioni di cui all’articolo 8, comma 2, del Dpr 633/1972, come idonee a essere computate nel conteggio, anche a seguito della nuova formulazione. Tuttavia, i soggetti che effettuano vendite a distanza intracomunitarie, anche se dichiarano e versano l’Iva estera con le regole del regime Oss Ue, per potersi avvalere della possibilità di acquistare senza pagamento dell’Iva, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, Dpr 633/1972, e per poter altresì maturare i requisiti per ottenere i rimborsi trimestrali previsti dall’articolo 38-bis dello stesso decreto, devono - in aggiunta all’applicazione delle regole previste per il regime Oss - continuare ad adottare le modalità di fatturazione e contabilizzazione delle vendite a distanza previste dalla normativa nazionale ordinaria. Quindi, in fase di emissione della fattura, per la quota parte dell’imponibile che genera plafond, occorre utilizzare la Natura N3.2 «non imponibili - cessioni intracomunitarie», con riferimento al fatto che si tratta di operazione intracomunitaria. Mentre l’Iva estera potrà essere indicata in fattura con una delle modalità suggerite nella citata Faq AssoSoftware.
Va ricordato, infine, che i soggetti che, pur non obbligati, emetteranno fattura:
O dovranno altresì presentare la dichiarazione Iva annuale, inserendo le transazioni tra quelle di cui al rigo VE30 «Operazioni che concorrono alla formazione del plafond», campo 3 «Cessioni intracomunitarie»;
O potranno presentare il modello Iva TR, inserendo le operazioni nei righi TA30 e TD2, ai fini dei rimborsi trimestrali.
Rimane invece valida l’indicazione della Faq di utilizzare il codice Natura N7, nelle cessioni di beni o servizi in regime Oss qualora l’operatore, pur emettendo fattura, non intenda farla concorrere alla formazione del plafond o per il computo delle richieste di rimborso trimestrale Iva.
Fermo restando che l'emissione di fatturre in regime OSS non é obbligatoria, visto che amazon emette fattura elettroniche con pien arilevanza fiscale transitanti allo SDI, sarabbe consono che emettesse fatture corrette.
Possibile che nel 2025 amazon metta in difficolta i venditori italiani in questo modo?